Lo Studio nasce dalla collaborazione di colleghi Psicologi e Psicoterapeuti che dal 2003 operano in settori differenti della Scienza Psicologica ed hanno fatto varie esperienze in territori con caratteristiche socio-demografiche variabili ritrovandosi a Vigevano. Non è semplicemente uno Studio di Psicologi.

mercoledì, settembre 06, 2017

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA - corso introdurre cibi solidi

Quando e come introduco i primi cibi solidi nell’alimentazione di mio|a figlio|a?

Devo per forza preparare brodi vegetali e usare pappine e omogeneizzati?
Come usare i cibi della famiglia e non dover moltiplicare il tempo in cucina?
Come semplificarmi la vita per la preparazione e la conservazione?


A tutte queste domande puoi trovare risposta nella SECONDA EDIZIONE del minicorso teorico e pratico sull’introduzione dei cibi solidi per affrontare con serenità i primi assaggi del tuo bambino|a. Un’occasione per conoscere differenti approcci e per scegliere uno stile che più vi sembri predittivo di un sano rapporto col cibo. Scoprirai i segreti per organizzare il tempo da dedicare alla preparazione del cibo, per risparmiare senza perdere nella qualità degli ingredienti.

Corso teorico e pratico di cucina per genitori di piccoli buongustai
destinatari:
- future e neo mamme che vogliono dritte pratiche su cosa cucinare per la propria famiglia
- papà che desiderano imparare a declinare la propria arte culinaria per i piccoli commensali
- nonne e nonni che devono adeguare la propria cucina ai piccoli commensali
docenti:
Boscolo Verena, mamma di Alida, nel pieno dello svezzamento. Psicologa dello sport e psicoterapeuta dal 2007.
Cocchetti Laura, mamma di Andrea e Peter, entrambi allattati e svezzati nel pieno rispetto dei loro tempi. Consulente Allattamento IBCLC dal 2011.
Paravolo Daniele, Chef e tecnologo della ristorazione

Dove e quando
I INCONTRO sabato 14 ottobre 2017 dalle 10 alle 12
confronto e discussione di gruppo con i docenti esperti del settore, lasciando spazio a domande.
II INCONTRO sabato 21 ottobre 2017 dalle 9.30 alle 12.30
ai fornelli con lo Chef si cucineranno preparazioni base, piatti speciali e si potranno ricevere consigli per la preparazione e la conservazione

Costi e come iscriversi
70 € a partecipante (10 € per accompagnatori parenti o tate)
minimo 8 partecipanti
Iscrizione entro venerdì 6 ottobre 2017 scrivendo a: info.academyschool@gmail.com

Al termine del corso verrà consegnato un mini ricettario, una dispensa con idee, consigli utili e bibliografia e attestato, inoltre, verrà eventualmente confezionata una mini doggy bag.

giovedì, luglio 20, 2017

RITMI...quotidiana serenità

Oggi, ore 950 il rintocco del 10* mese di Alida.
Il RITMO del mio battito cardiamo e del mio respiro sono stati la prima fonte di serenità per Alida: movimenti regolari, suoni attutiti, ma decisi. Una volta nata ha dovuto riconoscerli sentendoli dall'esterno e imparare a riconoscere anche quelli di papà Dino come altrettanto degni di fiducia.
Il RITMO del giorno e della notte, del momento delle attività e del riposo è under construction! Ci vorrà ancora qualche annetto per renderlo più stabile, ma è importante iniziare a lavorarci. Infatti, anche se i bambini piccoli cambiano giornalmente e settimanalmente i bisogni seguendo un corpo in continuo cambiamento e con crescita a scatti/fasi, i ritmi costanti di "casa" divengono fonti di serenità. 
Il RITMO delle "solite" abitudini, il RITMO dei rituali, il RITMO del susseguirsi degli eventi crea quell'alone di costanza che nella miriade di novità di stimoli da gestire e fare propri, permettono alla piccola Alida di ritrovare sempre un qualcosa di uguale, di sicuro... che da l'idea di base sicura.
Fin dalla nascita, siamo stati noi genitori a doverci adeguare e vi assicuro che per noi "giovani" senza orari è stato difficile. Ci siamo imposti di salire in camera massimo entro le 21.30, quindi di cenare massimo entro le 20.30, quindi di rientrare da lavoro massimo entro le 19.30... difficilissimo ... Abbiamo ritenuto importante partire dall'ora della nanna notturna, per poi passare all'ora dei pasti dopo l'introduzione dei cibi solidi, passando dai momenti di gioco.
Non si nasce "genitori imparati", non esiste un manuale delle istruzioni, ma occorre mettersi in gioco ogni giorno!
Risultati immagini per goccia acqua e rocciaI RITMI servono anche ad assuefare e come una gocciolina di acqua, piano, piano, scalfiscono la roccia. Ecco perchè consiglio ai neo genitori come unica strategia TANTA PAZIENZA: non demordete! Ad esempio, Alida i primi tempi non si addormentava prima delle 23 con picchi di ritardo fino all'una di notte; imperterriti saliamo in camera entro le 21,30.
Nell'idea di RITMO devono rientrare, ovviamente, anche tutti i rituali di contorno. Rimanendo nell'esempio della nanna, noi abbiamo il rituale del post cena: ci laviamo mani e faccia, ci mettiamo il pigiamino, digeriamo tranquilli sul divano, saliamo in camera, ascoltiamo la ninna nanna delle farfalline.
A proposito il RITMO MUSICALE in questa fascia di età è molto importante. Varie ricerche scientifiche dicono che far ascoltare suoni, musica classica, musica di vario genere (a me piace molto il Jazz) stimola la produzione di ponti neuronali. Ricordate che il termine musica va inteso in senso lato, comprendendo tutti i suoni che circondano il bambino (RUMORI???), in quanto tutti stimoli sonori più o meno efficaci a garantire un orecchio, appunto, musicale. Ma pensate anche all'apprendimento del linguaggio: dopo tutto si parte dal sentire un suono!
PUOI APPROFONDIRE su
https://www.uppa.it/educazione/montessori/educazione-passa-anche-dalla-musica/

martedì, giugno 20, 2017

GiochiAMO

9 mesi... non si può e deve far altro che giocare, giocare, giocare...
Il titolo del post non è molto creativo: titolo di una serie di testi della Erickson che suggerisce giochi di vario tipo per avvicinare alle "noiose" materie di scuola. Non è ancora il nostro obiettivo, ma il non saper gestire la noia, il non sapersi divertire con poco, il non saper usare la fantasia, il non ecc...partono anche da qua!
Il titolo mi piace un sacco perchè è al plurale, indicando l'importanza dell'essere accompagnati; perchè gioca con la parola "amo", indicando passione ed energia positiva. Ottimi ingredienti per uno sviluppo armonioso che non presuppone particolari condizioni economiche e che tutti possono organizzare per i propri piccoli.
Non mi sono inventata nulla di nuovo; ho ripescato vecchi studi e autori che hanno fatto la storia e la rivoluzione, ma di cui si perdono le semplici tracce in un mondo "commerciale".
MARIA MONTESSORI ricorda di aiutare i piccoli con un ambiente a loro misura, non solo per questioni di sicurezza, ma sopratutto per permettere loro di arrivare ad utilizzare.
BRUNO MUNARI ha ideato giochi visivi e tattili che aiutano a sviluppare i sensi.
Scrivere un semplice post su questo argomento è già stato fatto, quindi non vi resta che sperimentare direttamente....ANDATE A GIOCARE!
Io e Alida giochiAMO molto insieme con 
BOTTIGLIETTE SONAGLIO
- palline colorate, lancio e nomino il colore, nomino altre cose dello stesso colore, lancio in direzioni differenti, le lanciamo in giro per la sala e le seguiamo per vedere dove vanno e se fanno sempre lo stesso tragitto, ecc...
 - bottigliette sonaglio 
- torre  con cubotti o incastri di plastica
- stoffe
- facendo il bagnetto
- ascoltando musica
- ....
e tantissimi altri spunti puoi trovarli nel web
(ad esempio continua a leggere)
CESTA DEI TESORI

STOFFA

sabato, maggio 20, 2017

POSTO A TAVOLA AGGIUNTO - autosvezzamento

Ok ora ci siamo e se ne può parlare! Alida ha 8 mesi e negli ultimi due ecco i segnali che aspettavamo:
- sa stare seduta da sola, senza appoggi e non barcolla
- il suo riflesso di estrusione ("fare la lingua") non è più troppo accentuato
- allunga le mani in tavola per arrivare a "scroccare" il cibo
- ha capacità di coordinamento occhi-mano-bocca e porta "cose" alla bocca
PERCHE' aspettare questi segnali? 
Perchè io e il mio compagno abbiamo deciso di ascoltare Alida. Abbiamo deciso di essere genitori guardiani e non impositori. Abbiamo aspettato che fosse lei a dirci quando fosse stata pronta per l'introduzione dei cibi solidi a complemento del latte materno - LM che rimarrà il suo primo sostentamento fino almeno all'anno di vita (come da indicazioni e suggerimenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ... e in questo caso non ci possono essere interessi economici).
Alida è da sempre a tavola con noi, presente al momento del pasto: prima sulla sdraietta tra un piatto e l'altro, poi appoggiata alla sedia e poi nel seggiolone. Da poco sta iniziando a sperimentare le varie consistenze e di giorno in giorno sviluppa le sue competenze nella gestione dei pezzetti di cibo in mano, in bocca... imparando a gestire le quantità da introdurre. Ovviamente ci vuole tanta pazienza e tempo: il momento del pranzo o cena si è decisamente dilatato dai 20 minuti scarsi (in due) all'ora e mezza minimo (in tre). Alida sta ancora prendendo le misure e va sorvegliata tra un colpo di tosse e l'altro (segnale che è capace di reagire al rischio di soffocare: riflesso faringeo). A fine pasto la cucina è in uno stato pietoso e Alida è particolarmente buffa con ad esempio la ricotta come rossetto e gli spinaci come gel. NON IMPORTA perchè anche da questa esperienza lei sta imparando, costruendo la sua fiducia e autostima. La manipolazione in questa fase è un importantissimo canale di sviluppo neurologico.
Alida sta anche iniziando a sperimentare i vari sapori, assaggia la qualunque. (P.S. a vostro rischio e pericolo: non lavandosi i denti e non potendo mangiare il chicco di caffè, ha avuto l'alito alioso per tre giorni!). Voglio che impari il piacere di stare a tavola, di gustare e non ingoiare, di mantenere la curiosità per gli assaggi, di continuare a gestire in autonomia il senso di sazietà.
La nostra responsabilità genitoriale ci ha così portati da un anno a questa parte a cambiare il nostro stile di alimentazione privilegiando verdure e frutta a salame e carne rossa.
Perchè altrimenti cosa accadrebbe dopo l'anno? Tanta cura e meticolosità nelle preparazioni per l'infante, per poi perdersi nelle abitudini di casa? Le scelte alimentari possono essere fatte autonomamente, su imposizione, per curiosità ed interesse, ma come sempre grava molto l'imitazione delle persone di cui i mi fido e da cui dipendo (fisicamente ed emotivamente).
Sulla questione cibo sono tantissime le cose da dire...e sicuramente ne riparlerò. Se avete curiosità, aspetto commenti.

giovedì, aprile 20, 2017

Nati per leggere

7 mesi ... e mi va di parlare della lettura per i bambini ... ad alta voce o bassa voce...di favole e racconti, ma anche lettura di giornali, di etichette o elenchi...
Io non sono una gran lettrice in senso stretto. Leggo a fatica 4/5 libri all'anno e rigorosamente solo nei periodi di vacanza in cui recupero il più possibile il tempo perso (escludendo i testi di aggiornamento professionale). Ho una lettura lenta, ci impiego un sacco. Rimane che per me il leggere è un'attività importante di svago, ma sopratutto di apertura mentale. Leggendo si visitano mondi che in altro modo non si potrebbero mai vedere, ci si mette in panni che mai si indosserebbero, si conoscono emozioni e sensazioni che non siamo abituati a provare. Non vale solo per gli adulti incalliti; è strumento di benessere per gli adolescenti in cerca del loro futuro; è elisir di giovinezza per gli anziani, ecc...
Per questo ci tengo affinché Alida possa​ diventare una divoratrice di libri, come la cugina (@erikagardin @lanavecaricadilibri). Perchè mi auspico trovi la lettura entusiasmante?
Conoscete NATI PER LEGGERE? E' un progetto nazionale di sostegno alla lettura fin da....dentro alla pancia. I bambini non sono mai troppo piccoli per capire. La domanda Da quando posso leggere una favola a mio figlio? Trova radici nel retaggio storico della teoria che un bambino sia contenitore da riempire o tavolozza su cui scrivere. In realtà, ormai è assodato che i bambini hanno competenze da sviluppare da subito ed ogni tipo di stimolo è risorsa per una crescita efficace. 
Direttamente alla pagina ufficiale del programma nazionale potete trovare i dettagli per i i benefici della lettura e altre informazioni di interesse per i genitori, come bibliografie e consigli.
Alida va già in visita presso le biblioteche, sceglie i libri che le interessa sfogliare. Abbiamo anche un bellissimo libricino tattile con materiali differenti al tatto, che emette suoni, che può rosicchiare e in cui può specchiarsi. Mentre lo sfoglia mi invento delle storie... il papà è molto più bravo...la invito a sentire con tutti i sensi.

E come per tutti i suoi apprendimenti le nuove conquiste sono dietro l'angolo ogni giorno.

lunedì, marzo 20, 2017

Attaccamento: gioia e paura

6 mesi: primo giro di boa e ci portiamo a casa l'inizio di un amore che durerà per tutta la nostra vita!
6 mesi almeno dicono gli esperti delle relazioni umani, perchè la neonata possa iniziare a riconoscere chi è la sua figura di attaccamento, che se ne prende cura, a cui fare riferimento a cui attaccarsi in modo indissolubile. Solitamente la mamma, ma anche il papà e, gioco forza, i nonni e le altre persone che le dedicano energia.
Gioia e paura mi attraversano contemporaneamente. La prima emozione va a rinforzare la mia autostima e tutte le sensazioni ego+: esiste qualcuno che non può fare a meno di me, che brama per la mia presenza, che si illumina di immenso al solo percepirmi e nominarmi. La seconda emozione, come l'altra faccia della stessa medaglia, emerge con tutto il suo peso di responsabilità, dipendenza, intreccio, presagio per il futuro.
Già perchè le ricerche dicono e confermano che le relazioni con le figure di attaccamento pongono le basi alle modalità efficaci o meno che verranno messe in atto in modo inconscio e rapido per tutto il resto della propria vita. A meno che non subentrino altre esperienze con importanza a "correggere" le prime incisioni.
Cosa è giusto e cosa è sbagliato? Almeno ci fosse un manuale, MA alcune parole chiave mi stanno aiutando nel cammino e nella condivisione con il mio compagno della strategia da attuare per crescere Alida felice, serena, sicura, capace:
COERENZA, ESEMPIO DI VITA, SICUREZZA FISICA, STIMOLAZIONI/ESPERIENZE, INCONTRI/SPERIMENTAZIONI, SENSAZIONI POSITIVE, SENSAZIONI NEGATIVE GESTIBILI
Nella pratica, cerchiamo di ascoltare e comprendere i bisogni di Alida, di decifrarli con lei che a sua volta sta imparando a conoscerli. Rispondiamo con serenità e sicurezza, per tentativi ed errori, senza stancarci di cercare soluzioni nuove (visti i rapidi cambiamenti). Alla nostra stanchezza rispondiamo con la richiesta di una pausa e attiviamo rete di nonni e amici. Creiamo ambienti, spazi, esperienze alla misura di Alida.

lunedì, febbraio 20, 2017

RETE di mamme

In questi 5 mesi non so come avrei fatto senza la RETE che ho cercato intorno e che per fortuna ho trovato molto attiva e ricca.
Ammetto, ho un enorme sostegno da parte del mio compagno di vita Dino, dello zio Luigi e dei nonni. Ma se così non fosse? Se succedesse che i nonni iniziassero a godersi la pensione in lunghi viaggi? 
Come in occasione di tutti gli eventi speciali (in positivo/in negativo) della propria vita, la rete di supporto è fondamentale. Anche in ambito sociale, come termine tecnico, non a caso viene utilizzato il termine "rete" che nei sui vari significati rappresenta sempre un qualcosa di intrecciato, che cattura/raccoglie/trattiene o divide, una struttura complessa, articolata in più punti, collegamenti, interconnessioni. La ricerca condotta nell'ambito di diversi approcci disciplinari ha evidenziato come le reti sociali operino a più livelli (dalle famiglie alle comunità nazionali) e svolgano un ruolo cruciale nel determinare le modalità di risoluzione di problemi e i sistemi di gestione delle organizzazioni, nonché le possibilità dei singoli individui di raggiungere i propri obiettivi (fonte Santo WIKIPEDIA).
La mia esperienza di neo -mamma si è così costruita e si sta strutturando a partire da un mio bagaglio personale (ovvio!) che si rafforza e modula grazie a:
- il PERCORSO PRENASCITA svolto presso l'ospedale: si conoscono altre pancione, più o meno allo stesso punto, si inizia a fare esercizi di "...ah ma allora capita anche a te!"
CONSIGLIO: non pensate di conoscere tutto attraverso letture di libri (più o meno scentifici o alla moda), di varie fonti web, attraverso il racconto di amiche o parenti, ecc..; non fate gli struzzi pensando che sia meglio non sapere e giocarsela al momento. Il percorso potete farlo anche presso i consultori, studi privati con psicologi/ostetriche, piscine, palestre, centri benessere...l'importante è inserirsi in un gruppo e potersi scambiare idee ed emozioni coordinati da un professionista facilitatore di discussioni efficaci.
-  i GRUPPI FACEBOOK dedicati. Io ho opzionato quello a KM 0 Mamme a Vigevano e dintorni, ma in quanto social network se ne possono trovare a bizzeffe. In un primo momento, mi è servito per entrare nel mood di mamma, poi è risultato utilissimo per consigli pratici e risposte a quesiti di ordine quotidiano: come fare a... dove trovo... qualcuno ha da vendere...qualcuno vuole in regalo...cosa si può fare...  
CONSIGLIO: Ovviamente tutte le info ricavate sono da vagliare e certificare, ma da qualche parte bisogna inizire e se non si ha nessuna pallida idea... i gruppi "muto aiuto mamme" sono fantastici!
- i SITI WEB di donne che dell'essere mamma ne hanno fatto un mestiere Mamme Acrobate o di donne che diventate mamme non hanno voluto perdere il proprio lavoro e conseguente autonomia economica Piano C
- i GRUPPI WHAT UP che si ti sommergono di messaggi (CONSIGLIO mettere il silenzioso al gruppo e leggere quando si ha voglia e tempo), ma che ti permettono di azzerare ulteriormente le distanze tra te e le cose sconosciute, ma che in uno spazio social non chiederesti mai.
Parlattando IBCLC Vigevano
MA OVVIAMENTE va bene essere mamme 2.0 o 3.0 o 4.0, ma è molto importante costruirsi una RETE REALE DI AMICIZIE
Se ne hai di datete, ben vengano. Grazie alla nuova esperienza di mamma, ho riscoperto vecchie amicizie, riavvicinandomi a persone che avevo un pò perso di vista e grazie ad Alida c'è stata la scusa di rivedere, conquistate di nuove.
Molto utili ho trovato i PARLATTANDO dell'Associazione IBCLC - Sez Vigevano (vedi foto); al di là dell'approfondire il tema dell'allattamento (vedi anche post precedenti), sono momenti settimanali di incontro, di uscita da casa, dove si incontra senza l'impegno di molti incastri... chi c'è c'è!

USCITE DISTRAETEVI DIVERTITEVI e continuate ad essere mamme speciali