Lo Studio nasce dalla collaborazione di colleghi Psicologi e Psicoterapeuti che dal 2003 operano in settori differenti della Scienza Psicologica ed hanno fatto varie esperienze in territori con caratteristiche socio-demografiche variabili ritrovandosi a Vigevano. Non è semplicemente uno Studio di Psicologi.

martedì, settembre 19, 2017

ALIDA ... rivivo qual magnifico incontro

L'ultimo tratto del percorso della gravidanza ha avuto inizio un anno fà alle 19.00.
Un percorso di avvicinamento all'incontro con la nostra primogenita Alida.
Lo rivivo con il mio racconto (VAI A LEGGERE il post del 20/10/2016) e con i commenti di amiche che hanno voluto condividere per raccontare ad altre la propria gioia di quei momenti di tensione emotiva. Invito nuove mamme a raccontare!


mercoledì, settembre 06, 2017

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA - corso introdurre cibi solidi

Quando e come introduco i primi cibi solidi nell’alimentazione di mio|a figlio|a?

Devo per forza preparare brodi vegetali e usare pappine e omogeneizzati?
Come usare i cibi della famiglia e non dover moltiplicare il tempo in cucina?
Come semplificarmi la vita per la preparazione e la conservazione?


A tutte queste domande puoi trovare risposta nella SECONDA EDIZIONE del minicorso teorico e pratico sull’introduzione dei cibi solidi per affrontare con serenità i primi assaggi del tuo bambino|a. Un’occasione per conoscere differenti approcci e per scegliere uno stile che più vi sembri predittivo di un sano rapporto col cibo. Scoprirai i segreti per organizzare il tempo da dedicare alla preparazione del cibo, per risparmiare senza perdere nella qualità degli ingredienti.

Corso teorico e pratico di cucina per genitori di piccoli buongustai
destinatari:
- future e neo mamme che vogliono dritte pratiche su cosa cucinare per la propria famiglia
- papà che desiderano imparare a declinare la propria arte culinaria per i piccoli commensali
- nonne e nonni che devono adeguare la propria cucina ai piccoli commensali
docenti:
Boscolo Verena, mamma di Alida, nel pieno dello svezzamento. Psicologa dello sport e psicoterapeuta dal 2007.
Cocchetti Laura, mamma di Andrea e Peter, entrambi allattati e svezzati nel pieno rispetto dei loro tempi. Consulente Allattamento IBCLC dal 2011.
Paravolo Daniele, Chef e tecnologo della ristorazione

Dove e quando
I INCONTRO sabato 14 ottobre 2017 dalle 10 alle 12
confronto e discussione di gruppo con i docenti esperti del settore, lasciando spazio a domande.
II INCONTRO sabato 21 ottobre 2017 dalle 9.30 alle 12.30
ai fornelli con lo Chef si cucineranno preparazioni base, piatti speciali e si potranno ricevere consigli per la preparazione e la conservazione

Costi e come iscriversi
70 € a partecipante (10 € per accompagnatori parenti o tate)
minimo 8 partecipanti
Iscrizione entro venerdì 6 ottobre 2017 scrivendo a: info.academyschool@gmail.com

Al termine del corso verrà consegnato un mini ricettario, una dispensa con idee, consigli utili e bibliografia e attestato, inoltre, verrà eventualmente confezionata una mini doggy bag.

domenica, agosto 20, 2017

Diritti di mamma

Fine agosto, tempo ancora di vacanze... 
ma fino allo scorso anno, per me libera professionista, è sempre stato tempo di progettazione, proposte e definizione di accordi per l'inizio del nuovo anno lavorativo. 
Lo scorso anno tutto questo è stato fatto entro l'ottavo mese di gravidanza e ho sfruttato il nono per verificare che fossero chiare le deleghe alle colleghe, ho programmato la comunicazione per progetti in corso e in partenza, ho sospeso con alcuni clienti.
Ho dovuto. Ho voluto. Ho creduto. 
Facciamo un passo indietro. Considerato che ho cercato la gravidanza alla mia "tenera età", la bellissima conferma è arrivata proprio quando stavano per offrirmi il ruolo professionale che stavo rincorrendo da anni come "posto fisso" in un ufficio di comunicazione. Che ridere mi hanno proposto una sostituzione per maternità! (Dovevate vedere l'espressione della capa alla mia comunicazione: felice e disperata contemporaneamente). 
Altro passo indietro. Qualche mese prima avevo tentato di progettare anche la nascita di un figlio con una programmazione ferrata delle tempistiche in base al canonico anno lavorativo italiano che va da settembre a luglio. Ho dovuto cedere davanti alla concretezza e semplicità della natura.
Risultati immagini per gravidanza e lavoro
Passo in avanti. Già al 5/6 mese, dopo le classiche domande di amici ed estranei su parto, salute bimba, pazienza del padre, gestione del sonno, tipo di latte, ecc... quando riprendi il lavoro?
Risposta: FONDAMENTALMENTE NON HO MAI SMESSO, ovvero per le libere professioniste il potersi gestire autonomamente il tempo rimanda ad un'auto-responsabilità di quanto dedicarne al lavoro e alla famiglia ... al tempo libero, alle amicizie et al.
D'altro canto, ritornando ad oggi (Alida compie 11 mesi) e so di poterle dedicare ancora il mio tempo, quasi tanto quanto gliene ho dedicato fino ad ora. A differenza di tante amiche, avrò la fortuna di non dover gestire l'autosveazzamento a distanza, non dovrò lottare con un tiralatte per lasciarle una dose giornaliere del latte di mamma o per non avere dolore al seno, non dovrò litigare con un datore di lavoro per farmi garantire il diritto di riduzioni di ore et al.
E sì perchè purtroppo questo è ancora il destino delle mamme lavoratrici italiane.
Aspetto i vostri racconti, le vostre storie perchè possano essere di aiuto e confronto alle amiche che mi leggano. Un modo per ispirare strategie di azione oltre a quella di mettersi in proprio!

giovedì, luglio 20, 2017

RITMI...quotidiana serenità

Oggi, ore 950 il rintocco del 10* mese di Alida.
Il RITMO del mio battito cardiamo e del mio respiro sono stati la prima fonte di serenità per Alida: movimenti regolari, suoni attutiti, ma decisi. Una volta nata ha dovuto riconoscerli sentendoli dall'esterno e imparare a riconoscere anche quelli di papà Dino come altrettanto degni di fiducia.
Il RITMO del giorno e della notte, del momento delle attività e del riposo è under construction! Ci vorrà ancora qualche annetto per renderlo più stabile, ma è importante iniziare a lavorarci. Infatti, anche se i bambini piccoli cambiano giornalmente e settimanalmente i bisogni seguendo un corpo in continuo cambiamento e con crescita a scatti/fasi, i ritmi costanti di "casa" divengono fonti di serenità. 
Il RITMO delle "solite" abitudini, il RITMO dei rituali, il RITMO del susseguirsi degli eventi crea quell'alone di costanza che nella miriade di novità di stimoli da gestire e fare propri, permettono alla piccola Alida di ritrovare sempre un qualcosa di uguale, di sicuro... che da l'idea di base sicura.
Fin dalla nascita, siamo stati noi genitori a doverci adeguare e vi assicuro che per noi "giovani" senza orari è stato difficile. Ci siamo imposti di salire in camera massimo entro le 21.30, quindi di cenare massimo entro le 20.30, quindi di rientrare da lavoro massimo entro le 19.30... difficilissimo ... Abbiamo ritenuto importante partire dall'ora della nanna notturna, per poi passare all'ora dei pasti dopo l'introduzione dei cibi solidi, passando dai momenti di gioco.
Non si nasce "genitori imparati", non esiste un manuale delle istruzioni, ma occorre mettersi in gioco ogni giorno!
Risultati immagini per goccia acqua e rocciaI RITMI servono anche ad assuefare e come una gocciolina di acqua, piano, piano, scalfiscono la roccia. Ecco perchè consiglio ai neo genitori come unica strategia TANTA PAZIENZA: non demordete! Ad esempio, Alida i primi tempi non si addormentava prima delle 23 con picchi di ritardo fino all'una di notte; imperterriti saliamo in camera entro le 21,30.
Nell'idea di RITMO devono rientrare, ovviamente, anche tutti i rituali di contorno. Rimanendo nell'esempio della nanna, noi abbiamo il rituale del post cena: ci laviamo mani e faccia, ci mettiamo il pigiamino, digeriamo tranquilli sul divano, saliamo in camera, ascoltiamo la ninna nanna delle farfalline.
A proposito il RITMO MUSICALE in questa fascia di età è molto importante. Varie ricerche scientifiche dicono che far ascoltare suoni, musica classica, musica di vario genere (a me piace molto il Jazz) stimola la produzione di ponti neuronali. Ricordate che il termine musica va inteso in senso lato, comprendendo tutti i suoni che circondano il bambino (RUMORI???), in quanto tutti stimoli sonori più o meno efficaci a garantire un orecchio, appunto, musicale. Ma pensate anche all'apprendimento del linguaggio: dopo tutto si parte dal sentire un suono!
PUOI APPROFONDIRE su
https://www.uppa.it/educazione/montessori/educazione-passa-anche-dalla-musica/

martedì, giugno 20, 2017

GiochiAMO

9 mesi... non si può e deve far altro che giocare, giocare, giocare...
Il titolo del post non è molto creativo: titolo di una serie di testi della Erickson che suggerisce giochi di vario tipo per avvicinare alle "noiose" materie di scuola. Non è ancora il nostro obiettivo, ma il non saper gestire la noia, il non sapersi divertire con poco, il non saper usare la fantasia, il non ecc...partono anche da qua!
Il titolo mi piace un sacco perchè è al plurale, indicando l'importanza dell'essere accompagnati; perchè gioca con la parola "amo", indicando passione ed energia positiva. Ottimi ingredienti per uno sviluppo armonioso che non presuppone particolari condizioni economiche e che tutti possono organizzare per i propri piccoli.
Non mi sono inventata nulla di nuovo; ho ripescato vecchi studi e autori che hanno fatto la storia e la rivoluzione, ma di cui si perdono le semplici tracce in un mondo "commerciale".
MARIA MONTESSORI ricorda di aiutare i piccoli con un ambiente a loro misura, non solo per questioni di sicurezza, ma sopratutto per permettere loro di arrivare ad utilizzare.
BRUNO MUNARI ha ideato giochi visivi e tattili che aiutano a sviluppare i sensi.
Scrivere un semplice post su questo argomento è già stato fatto, quindi non vi resta che sperimentare direttamente....ANDATE A GIOCARE!
Io e Alida giochiAMO molto insieme con 
BOTTIGLIETTE SONAGLIO
- palline colorate, lancio e nomino il colore, nomino altre cose dello stesso colore, lancio in direzioni differenti, le lanciamo in giro per la sala e le seguiamo per vedere dove vanno e se fanno sempre lo stesso tragitto, ecc...
 - bottigliette sonaglio 
- torre  con cubotti o incastri di plastica
- stoffe
- facendo il bagnetto
- ascoltando musica
- ....
e tantissimi altri spunti puoi trovarli nel web
(ad esempio continua a leggere)
CESTA DEI TESORI

STOFFA

sabato, maggio 20, 2017

POSTO A TAVOLA AGGIUNTO - autosvezzamento

Ok ora ci siamo e se ne può parlare! Alida ha 8 mesi e negli ultimi due ecco i segnali che aspettavamo:
- sa stare seduta da sola, senza appoggi e non barcolla
- il suo riflesso di estrusione ("fare la lingua") non è più troppo accentuato
- allunga le mani in tavola per arrivare a "scroccare" il cibo
- ha capacità di coordinamento occhi-mano-bocca e porta "cose" alla bocca
PERCHE' aspettare questi segnali? 
Perchè io e il mio compagno abbiamo deciso di ascoltare Alida. Abbiamo deciso di essere genitori guardiani e non impositori. Abbiamo aspettato che fosse lei a dirci quando fosse stata pronta per l'introduzione dei cibi solidi a complemento del latte materno - LM che rimarrà il suo primo sostentamento fino almeno all'anno di vita (come da indicazioni e suggerimenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ... e in questo caso non ci possono essere interessi economici).
Alida è da sempre a tavola con noi, presente al momento del pasto: prima sulla sdraietta tra un piatto e l'altro, poi appoggiata alla sedia e poi nel seggiolone. Da poco sta iniziando a sperimentare le varie consistenze e di giorno in giorno sviluppa le sue competenze nella gestione dei pezzetti di cibo in mano, in bocca... imparando a gestire le quantità da introdurre. Ovviamente ci vuole tanta pazienza e tempo: il momento del pranzo o cena si è decisamente dilatato dai 20 minuti scarsi (in due) all'ora e mezza minimo (in tre). Alida sta ancora prendendo le misure e va sorvegliata tra un colpo di tosse e l'altro (segnale che è capace di reagire al rischio di soffocare: riflesso faringeo). A fine pasto la cucina è in uno stato pietoso e Alida è particolarmente buffa con ad esempio la ricotta come rossetto e gli spinaci come gel. NON IMPORTA perchè anche da questa esperienza lei sta imparando, costruendo la sua fiducia e autostima. La manipolazione in questa fase è un importantissimo canale di sviluppo neurologico.
Alida sta anche iniziando a sperimentare i vari sapori, assaggia la qualunque. (P.S. a vostro rischio e pericolo: non lavandosi i denti e non potendo mangiare il chicco di caffè, ha avuto l'alito alioso per tre giorni!). Voglio che impari il piacere di stare a tavola, di gustare e non ingoiare, di mantenere la curiosità per gli assaggi, di continuare a gestire in autonomia il senso di sazietà.
La nostra responsabilità genitoriale ci ha così portati da un anno a questa parte a cambiare il nostro stile di alimentazione privilegiando verdure e frutta a salame e carne rossa.
Perchè altrimenti cosa accadrebbe dopo l'anno? Tanta cura e meticolosità nelle preparazioni per l'infante, per poi perdersi nelle abitudini di casa? Le scelte alimentari possono essere fatte autonomamente, su imposizione, per curiosità ed interesse, ma come sempre grava molto l'imitazione delle persone di cui i mi fido e da cui dipendo (fisicamente ed emotivamente).
Sulla questione cibo sono tantissime le cose da dire...e sicuramente ne riparlerò. Se avete curiosità, aspetto commenti.

giovedì, aprile 20, 2017

Nati per leggere

7 mesi ... e mi va di parlare della lettura per i bambini ... ad alta voce o bassa voce...di favole e racconti, ma anche lettura di giornali, di etichette o elenchi...
Io non sono una gran lettrice in senso stretto. Leggo a fatica 4/5 libri all'anno e rigorosamente solo nei periodi di vacanza in cui recupero il più possibile il tempo perso (escludendo i testi di aggiornamento professionale). Ho una lettura lenta, ci impiego un sacco. Rimane che per me il leggere è un'attività importante di svago, ma sopratutto di apertura mentale. Leggendo si visitano mondi che in altro modo non si potrebbero mai vedere, ci si mette in panni che mai si indosserebbero, si conoscono emozioni e sensazioni che non siamo abituati a provare. Non vale solo per gli adulti incalliti; è strumento di benessere per gli adolescenti in cerca del loro futuro; è elisir di giovinezza per gli anziani, ecc...
Per questo ci tengo affinché Alida possa​ diventare una divoratrice di libri, come la cugina (@erikagardin @lanavecaricadilibri). Perchè mi auspico trovi la lettura entusiasmante?
Conoscete NATI PER LEGGERE? E' un progetto nazionale di sostegno alla lettura fin da....dentro alla pancia. I bambini non sono mai troppo piccoli per capire. La domanda Da quando posso leggere una favola a mio figlio? Trova radici nel retaggio storico della teoria che un bambino sia contenitore da riempire o tavolozza su cui scrivere. In realtà, ormai è assodato che i bambini hanno competenze da sviluppare da subito ed ogni tipo di stimolo è risorsa per una crescita efficace. 
Direttamente alla pagina ufficiale del programma nazionale potete trovare i dettagli per i i benefici della lettura e altre informazioni di interesse per i genitori, come bibliografie e consigli.
Alida va già in visita presso le biblioteche, sceglie i libri che le interessa sfogliare. Abbiamo anche un bellissimo libricino tattile con materiali differenti al tatto, che emette suoni, che può rosicchiare e in cui può specchiarsi. Mentre lo sfoglia mi invento delle storie... il papà è molto più bravo...la invito a sentire con tutti i sensi.

E come per tutti i suoi apprendimenti le nuove conquiste sono dietro l'angolo ogni giorno.